25 luglio 2024
In occasione del 50esimo anniversario del parco ripercorriamo insieme la storia de “I Corsari”, ancora oggi l’attrazione più maestosa di Gardaland. Ma perché rappresenta il progetto più grande mai realizzato nel parco?

L’attrazione “I Corsari”, con il nome completo “I Corsari: La leggenda di Jason Montague e il Corsaro Nero”, rappresenta il terzo e più grande progetto mai realizzato a Gardaland.
Questo straordinario lavoro comprende non solo l’attrazione sotterranea, ma anche l’area tematica circostante, denominata Villaggio Inglese. A differenza delle precedenti attrazioni, costruite sfruttando i pendii naturali del parco, “I Corsari” è stato interamente realizzato sottoterra, coprendo una superficie di 6000 mq. Sulla sommità di questa struttura si trova una cambusa che funge da ingresso e un villaggio a tema inglese.
🎨 Il concept originale di Claudio Mazzoli
Il concept iniziale dell’attrazione a tema pirati fu sviluppato da Claudio Mazzoli nel 1987. Anche se il progetto originale non vide mai la luce, i fratelli Mazzoli realizzarono la parte superiore esterna, inclusi il Villaggio Inglese e un grande galeone in scala 1:2, inaugurati nel 1991. Durante la costruzione, poiché i fratelli Mazzoli erano impegnati con Disneyland Paris, lo sviluppo dell’attrazione fu affidato a società americane: la gestione complessiva del progetto fu curata da Mellon Stuart International di Orlando, con la produzione nelle mani di Richard Crane.

🏗️ Una struttura scavata sottoterra
L’intera struttura sotterranea fu costruita in cemento armato, con grandi colonne portanti a sostegno del tetto: le colonne offrivano gli spazi necessari per le scene dell’attrazione. A causa delle sfide ingegneristiche, Gardaland affidò il completamento del progetto alla Richard Crane Productions di Orlando.
“I Corsari” fu inaugurata il 1° luglio 1992, dopo quattro anni di lavoro e un investimento di 60 miliardi di lire, coinvolgendo trenta imprese italiane e straniere. Ideata da Richard Crane e Sergio Veglia, e progettata da Mellon Stuart di Pittsburgh, l’attrazione rappresentava un’avventura immaginifica senza precedenti. (60 miliardi di lire del 1992 corrispondono a circa 65.720.000 euro attuali, considerando un’inflazione media del 2,5% annuo.)
🚤 456 metri di percorso, 18 scene
L’attrazione originaria includeva un percorso su tre livelli, con l’inizio alla stazione di partenza, una discesa a un livello sottostante, e una successiva discesa a un altro livello ancora. Per facilitare l’accesso alle persone con difficoltà motorie, fu previsto anche un ascensore. Tutto questo è, ad oggi, ancora presente e non è mai stato variato il percorso né la struttura: sono state apportate solamente modifiche alla storia e agli animatronici.
Il percorso dell’attrazione si sviluppava su 456 metri, attraverso 18 scene che si attivavano seguendo il movimento delle barche. I visitatori erano immersi nelle storie del corsaro Jason Montague, con avventure che includevano discese rapide, attacchi di pirati, esplorazioni di caverne e incontri con il Corsaro Nero. Il Villaggio Inglese includeva vari punti di ristoro e negozi tematici, contribuendo a creare un’esperienza immersiva completa per i visitatori.
Riferimenti e ringraziamenti
Un ringraziamento speciale va a “L’Arena” per il prezioso articolo sui progetti di Gardaland che hanno cambiato il settore dei parchi a tema.
- Roberto Bianchin (1992). “Sul Garda con I Corsari.” La Repubblica.
- Marco Bressan (2016). “Gardaland: I Corsari che nessuno potrà mai vedere.” Parksmania.it
- Cristian Golfarini (2021). “Storia di Gardaland.” Amazon Editore.
- John Offord (1993). “The double deception of I Corsari.”
- Giorgio Tauber (1992). “Nel Mondo dei parchi.” Padova: Facto Edizioni.
- Giorgio Tauber (2020). “Io e i miei Parchi.” Verona: Bonaccorso Editore.
- Alex Wright (ed.) (2008). “The imagineering field guide to Disneyland.” New York: Disney Editions.
- “Gardaland Il parco D’Italia, Guida 1992,” pag. 4.
- Dépliant: “Gardaland I Corsari: Dal primo luglio inizia una nuova avventura,” 1992.